Visualizzazioni

venerdì 28 febbraio 2014

I Canto Divina Commedia
(v.28-v.75)
Dopo che ebbi riposato un po il corpo stanco,ripresi il cammino per questo luogo deserto salendo,sicchè il piede d'appoggio era sempre il più basso. Ed ecco che,quasi all'inizio della salita vera e propria,mi apparve un ghepardo,lonza, agile e molto veloce,dal pelo maculato;e non si allontanava dalla mia vista,anzi,ostacolava il mio cammino,che fui costretto più volte a tornare indietro.
Si era al principio del mattino e il sole saliva nel cielo insieme alla costellazione che con lui quando Dio creò e mosse per la prima volta le stelle;così che,l'ora della giornata e la stagione dolce,mi facevano ben sperare di venire a capo di quella fiera dalla pelliccia maculata;ma non abbastanza perchè mi spaventassi alla vista di un leone: Questo sembrava venirmi incontro,a testa alta e con una fame rabbiosa,sì che l'aria pareva tremare a causa sua. E una lupa,che, magra com'era sembrava piena di ogni suo desiderio,e che in passato aveva fatto vivere molta gente miseramente,mi provocò un tale senso di abbattimento,con la paura che il suo aspetto sprigionava,che io persi la speranza di raggiungere la cima del colle
E come accadde all'avaro,che acquista con piacere un bene e poi arriva il momento in cui lo perde,e che piange e si rattrista con tutto se stesso,così mi rese quella bestia insaziabile,la quale,venendomi incontro,poco a poco mi spingeva di nuovo nel bosco là dove non batte il sole. Mentre precipitavo verso il basso,mi si parò davanti agli occhi uno che ,per essere stato a lungo in silenzio,apparivo privo di voce.
Quando vidi costui in quel luogo tanto solitario:<<Abbi pietà di me>>,gli gridai,<<chiunque tu sia,ombra o uomo in carne ed ossa!>> Mi rispose:<<Non sono un uomo in carne ed ossa,ma lo fui in passato,e i miei genitori erano lombardi,entrambi mantovani per città di nascita.
Nacqui sotto Giulio Cesare,sebbene troppo tardi e vissi a Roma sotto il valente Augusto,al tempo degli dei pagani,falsi e bugiardi

Nessun commento:

Posta un commento